MEDARDO ROSSO

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Torino 1858 - Milano 1928

Scultore, disegnatore, pittore. Studia a Brera dal 1882 al 1884 e dopo un inizio pittorico si avvicina alla scultura esponendo le prime opere a Milano nel 1882 e a Roma nel 1883. Soggiorna a Parigi dal 1884 al 1886 e dal 1889 dove riceve importanti segni di stima da parte di Degas, Zola, il collezionista Rouart e Rodin (avendo chiesto, quest'ultimo, di scambiare il suo torso bronzeo con la Rieuse dell'italiano) con il quale divideva il primato di aver introdotto in scultura la visione impressionista. La concezione plastica del Rosso si basa principalmente sulla traduzione della qualità di ciascuna emozione fuori del dato reale e fa da margine tra l'ultima scultura dell'Ottocento e la prima del Novecento. La connotazione coloristica e chiaroscurale delle sculture (si vedano alcuni suoi capolavori come Donna Velata e Madame X), in prevalenza teste, porta Medardo Rosso alla massa consunta ma luminosa così tanto da mediare la verità fisica con la spiritualità dell'immagine pur nel particolare raccontato secondo una concezione naturalistico-analitica che faceva capo all'ambiente milanese negli anni Ottanta del secolo scorso (v. Caramel) e che si ritrova ne Il Vecchio e La Ruffiana, eseguite nel 1883; raramente riprese dallo scultore e da lui fuse nei primi anni Venti del Novecento.