RENATO GUTTUSO

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Bagheria 1912 - Roma 1987

Pittore, disegnatore, incisore e litografo. Allievo di Quattrociocchi e di Pippo Rizzo (prima pittore futurista, poi rappresentante di Novecento): frequenta la facoltà di Legge, a Palermo e, solo nel 1931, inizia la sua vera attività pittorica, partecipando alla Prima Quadriennale del 31. Viaggia a Napoli, Roma, dove conosce Mafai, Cagli, Melli, Fazzini e Ziveri; e a Milano, amico di Manzù, Moravia Fontana, Birolli, Sassu, Treccani, de Grada e Morosini. Le sue prime opere passano da un interesse per la figura e i paesaggi alla descrizione dei drammi umani derivati dal fascismo, in forme realistiche e significati simbolici. A Roma, definitivamente dal '37, inizia il suo impegno sociopolitico con il gran de quadro La Crocifissione del '40-41 e l'iscrizione del P.C.I, del quale diventa il pittore ufficiale. Con la fondazione del Fronte Nuovo delle Arti, nel '46, con Birolli, Corpora, Morlotti Pizzinato, Santomaso, Turcato, Vedova, Fazzini, Leoncillo, Viani, Guttuso mette in pratica il concetto di interdipendenza obbligatoria tra arte e rivoluzione culturale (arte impegnata) e, anche dopo lo scioglimento di Fronte, mantiene le tematiche derivanti dall'esigenza di realismo impegnato socialmente, il cosiddetto realismo sociale. Avvenuto il distacco dall'impegno in ambito sociale, dopo il XX Congresso del P.C.U.S., Guttuso si rivolge interamente ad un contesto più umile e intimo, come la vita rurale siciliana e il proletariato urbano, fino agli ultimi anni con lo spostamento verso soggetti ancor più intimisti, nelle varianti del corpo femminile.