PIETRO ANNIGONI

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Milano, 1910 - Firenze, 1988

Uno dei più noti pittori italiani del '900, frequenta il Ginnasio "G. Parini" e trascorre molte ore alla Biblioteca Ambrosiana per studiare i disegni di Leonardo. Nel 1925, la famiglia si trasferisce a Firenze, dove il padre, ingegnere, ha l'incarico di installare la rete telefonica automatica della città, e qui consegue la maturità classica all'Istituto degli Scolopi. Al momento di tornare a Milano, nel 1928, Pietro Annigoni, che ha già mostrato eccezionali attitudini per il disegno e frequenta la Scuola Libera del Nudo, ottiene dai genitori il permesso di restare a Firenze per frequentare l'Accademia delle Belle Arti. Questo è il periodo più importante nella sua formazione di uomo e di artista. Guidato da una fortissima ansia del conoscere, Annigoni diventerà un uomo di vastissima cultura, oltre che un artista di genio. Stringe amicizie durature con giovani promesse del mondo della letteratura e dell'arte e, proprio nello studio dello scultore Mario Parri, incontra Anna Maggini, allora studentessa del Conservatorio, con la quale si sposerà nel 1937. Espone a Milano con eccezionale consenso di pubblico e di critica nel 1936, mentre, coltivando una vera passione per i viaggi, visita molti paesi europei, tra cui la Germania, dove rimane particolarmente colpito dalla pittura rinascimentale nordica. La serie delle guaches, realizzate durante i viaggi e le passeggiate in campagna, mostra un raro talento nel cogliere l’aspetto più profondo della natura, che egli riesce ad interpretare con estrema sensibilità. Negli anni '30 Pietro Annigoni crea un grande numero di disegni e opere che rispecchiano il suo mondo: ritratti di amici, persone che incontra nelle osterie o per la strada, interni, nature morte; il suo stile riflette un atteggiamento eclettico: c'è un poco di Dalì nei suoi sfondi surreali, un poco di Caravaggio nel chiaroscuro di alcune opere e anche Maxfield Parrish nella leggerezza dei suoi volti femminili. La carriera di Pietro Annigoni, ritrattista, raggiunge il top nel 1955 quando dipinge il suo primo ritratto alla Regina Elisabetta II. Tra i tanti riconoscimenti onorifici ed accademici attribuiti ad Annigoni in Italia ed all'estero, si ricordano quello di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana e quello di Cavaliere all'Ordine Civile di Savoia. Dopo una lunga malattia, Pietro Annigoni muore il 28 ottobre 1988 a Firenze dove riposa nel Cimitero Monumentale delle Porte Sante a S. Miniato a Monte.