PERICLE FAZZINI

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Grottammare 1913 - Roma 1987

Scultore, disegnatore, litografo e incisore. Il padre artigiano del legno avvia Fazzini all'amore per la scultura. Studia a Roma, dal 1930, alla Scuola degli Incurabili, prima, alla Scuola libera del nudo, poi. Amico di Ziveri, con lui si muove nella città a disegnare dal vero i luoghi attraversati e gli animali del Giardino Zoologico. Durante l'estate a Grottammare, Fazzini frequenta gli amici Soldati, Birolli, Tomea e già dai primi anni '30, vince una serie di premi di scultura che lo portano all'attenzione della cultura romana. Da quel momento Fazzini espone nelle maggiori mostre ufficiali, come la Quadriennale del 35, dove vince un premio di 10.000 lire (il premio per la scultura viene assegnato a Marino Marini), e la Biennale del 38. Dal 1937 al 1952, grazie all'intervento dello scultore Gerardi, insegna al Museo Artistico Industriale di Roma e, dal '55, all'Accademia di Belle Arti. L'opera di Fazzini si presenta, subito, come una ricerca attraverso la geometria delle forme che abbracciano lo spazio totale; da quest'estetica approda, subito dopo la guerra, al concepimento della scultura assoluta che vince le leggi del movimento e della gravità, come per il Ragazzo con i gabbiani, del '40-44, e il bassorilievo Esecuzione di partigiani, del '53-55. Dal punto di vista stilistico, Fazzini, arriva, lungo gli anni '60, alla definizione di una maggiore assolutezza e stilizzazione, fino all'astrazione della Conchiglia, del '65, e alla serie di disegni fatti a Grottammare, come i sassi e le spiagge, degli anni '70, i gatti (la scultura, Gatto che si gratta, è del 1953). Ha scolpito diverse importanti opere pubbliche tra le quali la grande scultura La Resurrezione, terminata nel 1977, per la Sala Paolo VI in Vaticano.