GEORGE GROSZ

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Berlino 1893 - New York 1959

Pittore, disegnatore, incisore e litografo. Studia all'Accademia di Belle Arti di Dresda e alla Scuola delle Arti Decorative di Berlino, allievo di Bruno Paul e di Orlik. Sin dai primi disegni, per le riviste Lustige Blatter e Simplicissimus, Grosz si esprime attraverso disegni umoristici e satirici usati come denuncia sociale e dei crimini di guerra in soggetti volutamente volgari come prostitute, ubriachi, assassini, militari in atteggiamenti sconci e segni graffianti e incisivi. Dopo le prime esperienze cubiste, futuriste e dadaiste fonda, con Otto Dix, nel 1925, il movimento della Nuova Oggettività. A New York dal 1932, come professore alla Art Student's League, rifiuta, in parte, le scelte del periodo berlinese pur restando legato ad una certa ironia graffiante, nel segno e nei temi, nella denuncia della Seconda guerra mondiale e della condizione della borghesia americana, influenzando Ben Shahn e i pittori della corrente realistico-sociale. La sua opera grafica, legata ai temi della pittura, raggiunge il culmine della denuncia sociale con la pubblicazione delle 9 litografie per Gott Mir Uns nel 1920 e della raccolta di Ecce Homo, nel 1923, incriminata e, in gran parte, distrutta.