FILIPPO DE PISIS

FILIPPO DE PISIS

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Ferrara 1896 - Milano 1956

Pittore, disegnatore, incisore, litografo, scrittore e studioso d'arte. Dopo studi letterari e scientifici prende lezioni di pittura, a Ferrara, con Edoardo Domenichini, prima, con Angelo e Giovanni Longanesi, poi. Da una prima confluenza verso la poetica metafisica, del periodo ferrarese, divenuto amico di De Chirico e Savinio, De Pisis ammira il dadaismo, di Tzara, che dà luogo ai collages. Trasferitosi a Roma, nel 1920, frequenta il Caffé Greco e la Terza saletta del Caffé Aragno, dove conosce Spadini e i poeti de La Ronda; opera il recupero della classicità attraverso l'opera giottesca che studia ad Assisi. A Parigi, dal 25 al 39, dove ammira le opere pre-impressioniste di Monet e quelle di Manet, conosce Moreau, Dunoyer de Segonzac, Besnard, studia i dipinti di Daumier, Delacroix e Manet, continua la sua atti vità di erudito (tiene lezioni di storia dell'arte italiana alla Sorbona) e di pittore, esponendo in Francia e in Italia, alle Biennali veneziane e alle Quadriennali romane. Trasferitosi a Venezia, dal 43 al 46, con uno studio a San Barnaba e un appartamento a San Samuele (le sigle S.B. e S.S. apposte sui quadri e sui disegni da De Pisis servono da datazione alle opere) lavora per la galleria e le edizioni del Cavallino. Dopo il periodo metafisico e quello vagamente dadaista De Pisis approda ad una pittura intensamente cromatica, immediata e segnica, fino alle ultime opere caratterizzate da tratti leggeri sulla tela prevalentemente scoperta.