EMILIO GRECO

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Catania, 1913

Scultore, disegnatore, incisore, litografo, scrittore, poeta. Già a 13 anni apprende, a Catania, i primi rudimenti dell'arte. Dopo una prima partecipazione alla Sindacale di Palermo del 1933, e il Diploma all'Accademia della stessa città, nel 1940, Greco viene a Roma e partecipa alla Quadriennale del '43. Tra il '52 e il '67 insegna all'Accademia di Carrara, a quella di Napoli, a Monaco, alla Sommerakademie di Salisburgo (chiamato da Kokoschka) e all'Accademia di Roma. Dal 1951, con la partecipazione alla Quadriennale e il Premio del Parlamento per la scultura, Greco inizia una fitta partecipazione a mostre ufficiali, come la Biennale di Venezia, che nel 1956 gli ha consegnato il Gran Premio della scultura, e concorsi per i monumenti come quello a Pinocchio, del '56, quello a Papa Giovanni in San Pietro e le porte del Duomo di Orvieto, del '61-'70, per arrivare al grande riconoscimento ricevuto con la creazione di musei all'aperto, i Greco Garden, ad Hakone e a Nobutaka Shikanai, la sala permanente all'Ermitage di San Pietroburgo e il museo a lui dedicato ad Orvieto, nel Palazzo Soliano. Sue opere, inoltre, sono presenti nei principali musei del mondo, da Parigi a Londra a Monaco, da Bruxelles a Kyoto a Tokyo, da New York a Melbourne, Venezia, Firenze, Roma. La sua opera si caratterizza grazie all'attenzione diretta all'antico e alla tradizione; in sintonia con la scultura di Arturo Martini, suo maestro ideale, Marini e Manzù, Greco crea lo stereotipo moderno della classicità. Negli anni Quaranta, con la Ciclista, inizia il suo interesse per i nudi femminili, in movimento, seduti, accovacciati o staticamente eretti, dove le forme si amalgamano alle strutture pure e ai volumi pieni e morbidi riscontrabili qui nel Nudo. La classicità delle forme femminili si fonde con le personificazioni allegoriche dei sentimenti umani come in Sentimento d'amore e Meditazione, codificate già negli anni '50 con Zenobia, le figure accoccolate e quelle sedute, che riflettono la tradizione archetipa della scultura greca e romana per arrivare all'Ottocento europeo attraverso la cultura rinascimentale simbolica e manierista.