EDVARD MUNCH

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Løten, 1863.

Sperimentò, oltre alla pittura, anche la carriera da simbolista e da incisore. È, però, alla pittura che deve la sua fama a livello internazionale. Nato in una cittadina della Norvegia, Munch operò gran parte della sua vita nello Stato scandinavo, lontano dal fermento dei circuiti artistici più all’avanguardia come Parigi e altre capitali del centro Europa. I primi fatti che segnano il percorso esistenziale di Munch sono da rintracciarsi già nell’infanzia e nell’adolescenza. Era, infatti, solo un bambino quando perse la madre che morì dopo aver dato alla luce l’ultima figlia, Inger. Qualche anno dopo, la sorella quindicenne di Edvard morì di tubercolosi. Munch, legatissimo alla sorella maggiore, porterà con sé questo dolore per tutta la vita. Anche il padre dell’artista, segnato dai gravi lutti, iniziò ad essere affetto da depressione. L’incontro ravvicinato con la morte influenzerà già i primi quadri di Munch. A diciassette anni, grazie ad una borsa di studio, frequentò l’Accademia di belle arti di Oslo (l’allora Christiania). In quel periodo era a contatto con l’ambiente bohème della capitale. Nel 1885, finita l’Accademia, si spostò a Parigi, dove imparò da pittori come Gauguin, Van Gogh, Toulouse-Lautrec e Degas. Il 1892 fu l’anno della prima significativa mostra. Munch espose a Berlino una cinquantina di suoi dipinti, ma il giudizio della critica fu così drastico che dopo una sola settimana la mostra venne sospesa. Il gesto, però, non passò inosservato e servì a Munch per catturare l’attenzione dei secessionisti berlinesi. Il pittore rimase a Berlino fino al 1908. La sua inquietudine era destinata a crescere. Durante quegli anni l’abuso di alcool lo avrebbe portato al ricovero in una casa di cura per malattie nervose a Copenaghen. Nel 1937, il regime nazista lo perseguitò come fece con altri artisti. Ottantadue delle sue opere esposte nei musei pubblici tedeschi vennero considerate degenerate. Hitler ne dispose, perciò, la vendita. Munch morì in piena guerra, nel 1944 a Oslo. Il pittore si spense per una polmonite.