ANTONIO SANTACROCE

ANTONIO SANTACROCE

,

Rosolini, 1945

Pittore, disegnatore, incisore, scultore. Iniziato all'arte dal padre, illustratore satirico dei suoi stessi scritti politici in difesa dei diritti dei contadini, nel 1959 si trasferisce a Catania e si iscrive all'Istituto Statale d'Arte, allievo di Pippo Giuffrida e Francesco Ranno; contemporaneamente frequenta la Scuola serale di artigianato artistico, imparando le tecniche del mosaico e della vetrata. Dal 1962 al 1967 lavora per il teatro catanese. Nel 1969 trasferitosi a Roma, entra in contatto con artisti svizzeri tra cui Johannes Gachnang che lo introduce nel mondo dell'incisione. Trasferitosi in Svizzera, lavora come operaio nella ferriera di Wohlen e frequenta i musei di Zurigo, Basilea e Berna, spostandosi fino ad Amsterdam e Delft. Tornato a Catania, nel 1971, si dedica allo studio della storia dell'arte, della matematica e della geometria, finalizzate all'approfondimento delle proporzioni armoniche. Insegna al Liceo Artistico Statale di Catania e incide le sue prime acquaforti e acquatinte (Arringa per l'intellettuale e Il fascino della chiocciola). Viaggia in Germania, USA e Svizzera, ammira Bellmer, la Kollwitz, Klee e Kandinskij. L'opera di Santacroce si muove tra una costruzione armonica proveniente dalla memoria di una classicità antica e arriva alle strutture di Klee nelle quali inserisce un segno dinamico, dato per sovrapposizioni continue. Dal 1989 insegna al Liceo Artistico di Zurigo. Dal 1991 vive e lavora fra Zurigo, Romainmotier e Catania. La sua opera scultorea, in piena evoluzione, si situa, alla pari della pittura, in un ambito strettamente legato alla forma classica, come per il Torso, ristrutturata dalla manipolazione della materia e della superficie in movimento.